ARTICOLI NOVEMBRE 2017
Se l’istruzione resta una questione di classe
In tutta Europa, gli studenti con basso rendimento si concentrano nelle famiglie in condizioni più svantaggiate. Anche perché quelle benestanti investono molto nell’educazione dei figli. Tocca alla politica riparare questa forma di disuguaglianza.
di Maria De Paola su lavoce.info del 28 novembre 2017

Fino a che punto le politiche fiscali possono ridurre le disuguaglianze?
Rapporto del FMI sulla capacità redistributiva delle politiche fiscali: le aliquote fiscali sui redditi più elevati potrebbero crescere senza effetti distorsivi, cosa accade con l’introduzione di un reddito universale di base. Le disuguaglianze di mercato sono molto cresciute, occorre prestare attenzione anche alle politiche di “predistribuzione”.
di Roberto Fantozzi e Eleonora Romano EticaEconomia del 27 novembre 2017
Il Pil non è roba da ricchi
La maggior parte degli introiti dei super-ricchi, che vivono dei proventi del proprio patrimonio, non entrano nel Pil. Partendo dalla considerazione che negli ultimi due decenni la ricchezza del pianeta è aumenta a ritmi circa 3 volte superiori a quelli del Pil, Civil Servant sostiene che ciò ha indubbiamente contribuito ad allargare la forbice tra ricchi e poveri, e probabilmente ha anche declassato il Pil a misura del tenore di vita di una parte soltanto della società, i meno abbienti.
di Civil Servant su EticaEconomia del 27 novembre 2017
Dalla Commissione Ue otto azioni per ridurre il divario retributivo di genere
Migliorare l’applicazione del principio della parità di retribuzione, contrastare la segregazione professionale di genere e sostenere l’empowerment femminile. Sono alcuni degli obiettivi che la Commissione si pone per i prossimi due anni
di Lucilla Persichetti su ASviS del 27 novembre 2017
Violenza sulle donne, un’indagine rivela gli "stereotipi duri a morire"
Da una ricerca Ipsos, emerge che solo il 49% condanna la violenza "senza se e senza ma". Il 35% ritiene invece che sia un fatto privato e che vada risolto in casa, mentre il 16% attribuisce responsabilità anche alla donna.
su Redattore sociale del 23 novembre 2017
Chiara Saraceno: dire “prima gli italiani” è oggi più che mai una scelta suicida
L’Italia avrà tanti anziani e pochi giovani. Un convegno dà l’allarme. La sociologa: “Bisogna intervenire ora. L’immigrazione? Suicida dire “prima gli italiani”. Chi curerà i nostri anziani?
di Stefano Miliani su Globalist.it del 23 novembre 2017
Una comunità educante per l’infanzia a rischio nella scuola
L’ottava edizione dell’Atlante dell’infanzia a rischio aggiorna ed arricchisce le analisi sull’infanzia, con particolare riferimento alla scuola, integrando fonti statistiche e testimonianze, prendendo come riferimento la Scuola di Barbiana.
di Marco Conclave su Nuovi Lavori del 23 novembre 2017
I costi non solo sociali della sottomissione femminile
Nella lotteria della vita nascere femmina in un paese povero ti pone in una condizione di doppio svantaggio...
di Bjorn Lomborg su Il Sole24ore del 22 novembre 2017
I giorni migliori, i giorni peggiori: nell’area Ocse un benessere a più facce
Aumenta la speranza di vita, diminuisce la soddisfazione. Migliora il reddito, ma aumenta l’insicurezza del lavoro. In Italia più equilibrio tra vita privata e lavorativa, ma troppe disparità di genere. Il ritratto Ocse del benessere.
di Lucilla Persichetti su ASvis del 21 novembre 2017
L’1% della popolazione detiene metà della ricchezza mondiale
Secondo il Global Wealth Report 2017 la ricchezza mondiale è cresciuta in termini assoluti raggiungendo i livelli degli anni prima della crisi. Contestualmente aumenta anche la disuguaglianza nella distribuzione.
su ASviS del 21 novembre 2017
Donne, Ue: piano d’azione per la parità. Nove europei su 10 la considerano importante
La Commissione europea ha presentato un piano d’azione per affrontare il problema del divario retributivo di genere. I dati mostrano infatti che le donne sono ancora pagate in media il 16,3% in meno rispetto agli uomini". E un sondaggio mostra come il 90% degli europei trova inaccettabile che le donne vengano pagate meno degli uomini.
su Redattore sociale del 20 novembre 2017

Italia, gli under 34 sono i più esposti alla povertà assoluta
I poveri non sono più gli anziani ma gli under 34 con famiglia che passano dal 2% di dieci anni fa al 10% di oggi. Quasi triplicati i casi di indigenza in Italia.
di Giuditta Mosca su Wired del 17 novembre 2017

Le conseguenze del talento apparente
Gli autori affrontano la questione della formazione del capitale umano partendo dalle abilità e talenti posseduti a 13 anni. Dopo aver osservato che molte di queste attitudini vanno perse tra coloro che provengono dalle famiglie più povere, sottolineano che questa non è soltanto una forma di disuguaglianza ma anche un grande spreco per il Paese.
di Emiliano Mandrone e Leonardo Proietti Pannuzi su EticaEconomia del 14 novembre 2017

Mezza ricchezza globale nelle mani dell’1% del mondo. In Italia, 1,3 milioni di milionari
l rapporto di Credit Suisse: crescono i patrimoni, ma anche le disparità. Al 70 per cento più povero della popolazione restano le briciole, con il 2,7% della ricchezza. I Millennials sono la "generazione sfortunata": faranno più fatica ad accumulare patrimonio e vivranno in un mondo con maggiori disparità.
su La Repubblica del 14 novembre 2017

Diseguaglianze sociali e non autosufficienza: un non invidiabile primato italiano
Nei mesi recenti, i quotidiani hanno riportato spesso notizie riguardanti persone non autosufficienti (molto spesso anziani), descrivendo una situazione emergenziale e di inadeguatezza dell’intervento pubblico.
di Marco Albertini e Emmanuele Pavolini su neodemos del 14 novembre 2017

Questa politica è lontana dai problemi reali del paese
Senza un cambio di rotta, l’ottimismo della classe dirigente sulla crescita rischia solo di creare rabbia soprattutto tra le generazioni più colpite dal declino
di Mauro Magatti su Corriere della sera del 12 novembre 2017

Così il Rei diventa universale
La legge di bilancio rafforza notevolmente il reddito di inclusione. Da luglio 2018 sarà universale e non più riservato ad alcune categorie, come le famiglie con minori. Ma le risorse non sono ancora sufficienti per raggiungere tutti i poveri assoluti.
di Massimo Baldini su lavoce.info del 7 novembre 2017

Rapporto Svimez, il Sud aggancia la ripresa ma restano disuguaglianze
Cresce l’export, aumenta il lavoro ma con basse retribuzioni e il tasso di occupazione è ancora il più basso d’Europa: le emergenze sociali sono difficili da superare. E il saldo migratorio è negativo.
su Corriere della sera del 7 novembre 2017
Che cosa ci raccontano i dati sul fenomeno migratorio nel nostro Paese
Secondo il Dossier 2017, da un punto di vista numerico gli stranieri in Italia hanno quasi raggiunto la presenza degli italiani all’estero.
di Francesca Prunotto su Secondo Welfare del 3 novembre 2017
I Neet in Italia: una questione generazionale o di classe?
Secondo il Dossier 2017, da un punto di vista numerico gli stranieri in Italia hanno quasi raggiunto la presenza degli italiani all’estero.
di Enrico Nerli Ballati e Pasquale Di Padova su EticaEconomia del 2 novembre 2017
Come combattere il divario di genere che ci umilia
La classifica del World Economic Forum fotografa l’abisso di trattamento tra uomo e donna. L’Italia 82esima, dopo il Burundi. I risultati peggiori in due campi: salute e situazione economica.
di Linda Laura Sabbadini su La Stampa del 2 novembre 2017
Galantino: “Basta rinvii sullo Ius soli Non è un regalo, ma diritto con doveri”
La crisi sociale e economica che sta attraversando il Paese ha prodotto un aumento rilevante delle disuguaglianze in un contesto di sempre maggiore complessità, con una crescente presenza di immigrati. Quando le distanze tra i diversi segmenti di popolazione all’interno di un Paese crescono, e aumentano le paure e l’insicurezza per il futuro, è più difficile essere solidali, aumentano le spinte alla guerra tra poveri, che finiscono per penalizzare i poveri stessi.
di Linda Laura Sabbadini su La Stampa del 1 novembre 2017
Io premio Nobel vi dico: le diseguaglianze sono troppe
L’aumento del divario tra ricchi e poveri non è un fenomeno inevitabile, ma la conseguenza 
di scelte politiche il cui scopo era proprio quello: l’analisi dell’economista Joseph Stiglitz.
di Joseph Stiglitz su L’Espresso del 1 novembre 201

EVENTI


Fondazione Ermanno Gorrieri
Linda Laura Sabbadini
Disuguali perché donne
La violenza di genere contro le donne in Italia.

Modena, 12 dicembre 2017
Fondazione Basso
La scuola della buona politica
Letture politiche del primo Novecento
(dai classici ai classici)
Roma, gennaio-giugno 2018

Este
Welfare aziendale.
Che cos’è? Come si fa? Perchè conviene?
Otto convegni in otto città del nord Italia
Ottobre 2017 - Febbraio 2018
IN LIBRERIA


R. Ricucci
Diversi dall’Islam. Figli dell’immigrazione e altre fedi
Ed. il Mulino, 2017

L. Manconi e F. Resta
Non sono razzista ma.
La xenofobia degli italiani e gli imprenditori politici della paura
Ed. La Feltrinelli, 2017

T. Jackson
Prosperità senza crescita
Ed. Ambiente, 2017

Branko Milanovic
Ingiustizia globale. Migrazioni, disuguaglianze e il futuro della classe media
Luiss University Press, 2017
Rapporto Svimez 2017
Ed. il Mulino, 2017

Censis
51° Rapporto sulla situazione sociale del Paese
Ed. Censis, 2017

Credit Suisse
Global Wealth Report 2017
Where Are We Ten Years after the Crisis?
Ed. Credit Suisse, 2017

Save the children
8°Atlante dell’Infanzia (a rischio) “Lettera alla Scuola”
Ed. Save the children, 2017
Materiale stampato dal sito www.disuguaglianzesociali.it
Questo materiale puņ essere liberamente distribuito e fotocopiato citandone la fonte copyright 2008
Fondazione Ermanno Gorrieri per gli studi sociali