Studio, lavoro, casa, sanità: arriva il piano di Riccardi per i Rom Una casa, un lavoro, un titolo di studio e un medico per 180mila Rom presenti in Italia, arriva la rivoluzione-Riccardi: il superamento dei campi Rom in quanto condizione fisica di isolamento che riduce la possibilità di inclusione sociale ed economica. di M. Lud. su Il Sole 24 ore del 28 febbraio 2012
L’Ocse all’Italia: meno tasse e tutele sul posto fisso Rapporto per la crescita: l’Ocse esorta l’Italia ad andare avanti sulle nuove regole "per ridurre il dualismo" tra le diverse condizioni che accompagnano l’ingresso e l’uscita dal mercato del lavoro, tra i nuovi e i vecchi occupati. di Stefania Tamburello su Il Corriere della Sera del 25 febbraio 2012
Il valore delle donne L’Italia è uno dei Paesi sviluppati con un divario di genere tra i più alti a tutti i livelli: nei tassi di partecipazione al mercato del lavoro, nel divario salariale a parità di titolo di studio e mansione, nelle possibilità di carriera, nei luoghi di potere e nella divisione del lavoro famigliare. di Chiara Saraceno su La Repubblica del 20 febbraio 2012
Il valore delle donne Un maggior numero di occupate aumenterebbe le entrate fiscali e previdenziali oltre ad una maggiore domanda di servizi con un conseguente aumento del Pil: più donne al lavoro ridurrebbero il rischio di povertà delle famiglie. di Cinzia Sasso su La Repubblica del 20 febbraio 2012
Senza dimora, 60mila in Italia Censimento Istat sugli immigrati: in Italia, 50-60mila persone vivono per le strade e 200mila si sfamano ogni giorno nelle mense della carità italiane: hanno un’età variabile dai 45 ai 65 anni e sono in prevalenza uomini, padri separati con reddito basso e giovani migranti disoccupati. di Paolo Lambruschi su Avvenire del 18 febbraio 2012
Giovani, la disoccupazione sale al 31% Istat: sono 80mila i posti in meno per i giovani, una disoccupazione record in Europa. Quella subita dai giovani è un’emorragia inarrestabile: il tasso di disoccupazione dei giovani tra i 15 e i 24 anni è salito al31%, il valore più alto in Europa dopo la Spagna. di Flavia Amabile su La Stampa del 17 febbraio 2012
Sotto la soglia di povertà un italiano su sette Istat, Inps e Lavoro: nell’Europa a 15 sono i paesi meridionali, insieme al Regno Unito, quelli dove più forte è la disuguaglianza nella distribuzione del reddito. In Italia, il rischio di povertà o esclusione sociale è relativamente maggiore per le famiglie con tre o più figli minori e per quelle con un solo genitore. di R. Boc. su Il Sole 24 ore del 14 febbraio 2012
Disuguaglianza di stato: Ricchezza, diritti e famiglia. Gli italiani cittadini a metà Le disuguaglianze sociali fondamentali sono di 2 tipi: l’accesso alle risorse materiali e il potere di influire sulle condizioni di vita proprie e altrui. Entrambe concorrono a determinare una stratificazione sociale delle chance di vita che dipendono dallo status sociale attribuito al gruppo stesso a cui si appartiene. di Chiara Saraceno su La Repubblica del 14 febbraio 2012
Crisi e Democrazia: Diritti dei poveri, poveri diritti Parole eloquenti, nelle quali non si riflette una qualche forzatura ideologica, ma che danno conto di un dato di realtà ormai indiscutibile - il ritorno della povertà e il suo modo di influire sulla complessiva dinamica dei diritti. di Stefano Rodotà su Il Manifesto del 11 febbraio 2012
Meno mobilità sociale, più disuguaglianze L’Italia è tra i paesi industriali dove la concentrazione della ricchezza, le disuguaglianze sociali, la mobilità geografica e l’immobilità sociale sono ai livelli massimi. di Nicola Cacace su L’Unità del 10 febbraio 2012